Porto Rotondo

Capolavori Immobiliari

Negli anni 1960-61 in tutta la costa nord della Sardegna ci fu la grande corsa agli acquisti dei terreni sul mare. I terreni a nord di Olbia furono acquistati dal barone Zerilli-Marimò e dal Conte Cini. Ci fu un momento in cui i loro interessi e quelli del principe Aga Kahn Karim, che acquistò i terreni dell’attuale Costa Smeralda, stavano per fondersi e dare il via ad un piano unico di investimento; successivamente decisero di sviluppare i progetti separatamente, creando cosi il “Consorzio di Porto Rotondo” e il “Consorzio Costa Smeralda”. Furono i conti veneziani Nicolò e Luigi Donà Delle Rose ad impegnarsi per creare il porto e il villaggio. L’Arch. Alessandro Pianon, nel 1964 avviava lo sviluppo di Porto Rotondo con la realizzazione dell’Hotel Sporting.
L’arch. Gamondi e l’arch. Antonioli progettarono gran parte della Porto Rotondo storica. Operare sul territorio era come disegnare su una pagina bianca, completamente vergine. I fratelli Donà Delle Rose chiamarono grandi artisti come Andrea Cascella e Giancarlo Sangregorio, entusiasti di partecipare alla creazione di questo villaggio sul mare, ma soprattutto pensavano che Porto Rotondo potesse diventare riferimento per gli artisti e gli intellettuali. Il punto d’incontro dei villeggianti si chiamò Piazza San Marco: una piazza tonda circondata dall’hotel San Marco – progettato dall’arch. Gamondi – e da altri edifici con destinazione residenziale. Andrea Cascella creò la Piazza su volumi scelti dall’arch. Pianon, la decorò con grandi conci di granito a cerchi concentrici; al centro collocò una scultura allo scopo di dare profondità alla piazza e mimetizzare lo scarico delle acque piovane. L’arch. Castellini e Sangregorio realizzarono la piazza della darsena.

La linea architettonica era di dare la continuità ai momenti più importanti della vita comunitaria collegando il porto, la piazza, la chiesa e il teatro. Cascella impegnò circa 30 scalpellini per tagliare il granito necessario a realizzare la scalinata che dalla piazza porta alla Chiesa di San Lorenzo.La chiesa rimase vuota per diversi anni, finché venne chiamato lo scultore romano Mario Ceroli che ne impreziosì gli interni con le sue famose sculture lignee. Nel 1980 allo stesso Ceroli fu commissionato il teatro che durante la stagione estiva ospita opere teatrali e manifestazioni di richiamo internazionale. Le conoscenze e le relazioni dei due fratelli Donà Delle Rose giocò un ruolo importante nello sviluppo dell’insediamento.

Porto Rotondo deve il suo nome alla baia naturale di forma ovale da cui è stato ricavato, tra il 1978 ed il 1982, l’accogliente porticciolo, animato dalla piacevole vita della vacanza esclusiva. L’approdo turistico è in posizione protetta dalla natura stessa e gareggia con Porto Cervo come numero di posti barca, ognuno con sistema di ancoraggio di sicurezza individuale. Tutt’attorno si aprono cale e spiaggette che interrompono l’andamento della costa granitica fino a Punta Lada e Punta Volpe. Nel borgo, vivace e mondano, si ammirano i più tipici esempi di quella architettura che si sviluppa in originali e svariate forme.

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